In questo periodo di crisi economica generale, si bada moltissimo anche alla spesa alimentare. Alla nostra, ma anche a quella dei nostri amici a 4 zampe. Il quesito che viene in mente subito è uno: ma il cibo per cani più economico presenta gli stessi standard di qualità rispetto a un prodotto di marca? Potrebbe stupirvi, ma un test recentemente condotto da un team di esperti ha definito di altissima qualità molte sottomarche o marche sconosciute, alcune delle quali qualitativamente superiori ai brand più famosi e costosi. Tra le categorie di cibo umido e cibo secco, la più “sana” e meno contaminabile è la prima, mentre la seconda è più soggetta a cali di standard, dato che è più facilmente deteriorabile ed ha una composizione nutrizionale meno equilibrata rispetto al cibo secco. I dati non devono sbalordire, comunque: il mercato del cibo per cani è sempre più ampio, e una maggiore presenza di competitor significa una ricerca sempre maggiore di standard di qualità, la cui asticella si alza ogni anno di più. Inoltre, la domanda di maggiore differenziazione di “pappe” per Fido ha portato a una vasta scelta di prodotti dedicati ai diversi stadi della vita del cane: dal cucciolo all’anziano, passando per il cane sovrappeso, iperattivo o sedentario.
