Le lampade a led, come dice il nome stesso, sono costituite da una tecnologia particolare, appunto il led. Ma cosa è, bel dettaglio, e come funziona? Il led è l’acronimo di Light Emitted Diode, cioè diodo a emissione luminosa. La fonte luminosa è infatti costituita da un diodo – una particella con doppia carica – che crea illuminazione sfruttando un passaggio energetico in una zona particolare chiamata di giunzione. Gli elettroni del diodo sfruttano la differenza di potenziale causata dal semiconduttore e riescono ad effettuare un passaggio ad un livello energetico superiore, e con questa nuova energia riescono a transitare nella giunzione. Questa giunzione non è altro che la parte in cui i due strati di semiconduttore – drogati in maniera diversa – combaciano tra loro. Il contesto in cui si trovano gli elettroni dopo il passaggio nella giunzione non è stabile, per cui, per stabilire di nuovo l’equilibrio delle parti, è necessario che un elettrone emetta una quantità di energia tale da rimettere in equilibrio il sistema. L’energia emessa viene quindi espressa sotto forma di radiazioni fotoniche, che l’occhio umano capta come luce. A seconda del fattore drogante dei semiconduttori si otterranno dei diversi tipi di luce, differenti in termini di intensità luminosa e caratteristiche principali.
